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aprile 19, 2016 - Renault

Renault e.dams - Presentazione dell’ePrix di Parigi Tante aspettative in casa

Équipe leader del campionato, Renault e.dams vuole ritrovare la strada della vittoria gareggiando in casa, il 23 aprile, nell’ePrix di Parigi del Campionato FIA di #formulae, che fa tappa per la prima volta nella capitale francese.

Per la settima gara della stagione 2015-2016, Parigi accoglierà l’evento in un circuito urbano antiorario, costituito da quattordici curve che si sviluppano su 1,93 km intorno al complesso museale degli Invalides.

A Long Beach, l’ultima prova dell’équipe si era rivelata frustrante. L’eccellente ritmo del miglior giro in corsa non ha prodotto risultati concreti, dopo un incidente e la sanzione che ne è derivata per Sébastien Buemi, nonché la penalità inflitta a Nico Prost.

Nonostante l’undicesima posizione di Nico e la sedicesima di Sébastien, Renault e.dams continua a dominare la classifica Team con 138 punti, distaccando di sei punti Audi Sport ABT. Ciò nonostante, la rimonta della scuderia tedesca negli Stati Uniti ha permesso a Lucas di Grassi di far lievitare il suo capitale a 101 punti, uno in più di Buemi in classifica generale.

La delusione californiana ha, tuttavia, evidenziato gli standard di Renault e.dams, che aveva portato alla vittoria Sébastien a Pechino e Punta del Este, ma anche al podio di Buenos Aires e Mexico City. Le buone prestazioni di Nico hanno permesso, inoltre, alla scuderia di accumulare punti preziosi. Dopo il ritiro a Pechino e il decimo posto a Putrajaya, il francese si è classificato nel quintetto di testa in tre delle ultime quattro corse, con un terzo posto a Città del Messico.

Al termine della prova californiana, le Z.E.15 sono state inviate a Donington Park per essere smontate ed esaminate. È l’unica volta in tutta la stagione in cui le monoposto potevano tornare alla base, invece di recarsi direttamente alla gara successiva.

L’ePrix di Parigi assume un particolare significato per Renault, pioniere nelle tecnologie di mobilità sostenibile. Nel 2009, l’Alleanza Renault-Nissan è stato il primo gruppo automobilistico ad investire massicciamente nei veicoli elettrici, e domina oggi il settore con una quota di mercato del 23,6% in Europa. Nel “Vecchio Continente” sono state commercializzate oltre 18.500 ZOE, che si è imposta come il modello elettrico più venduto in Europa. Parallelamente, oltre la metà dei veicoli elettrici che circolano sulle strade francesi sono Renault.

Renault capitalizza il suo impegno in #formulae per produrre una gamma innovativa di veicoli elettrici, tra cui ZOE, Twizy, Kangoo Z.E. e Fluence Z.E. Il motore di Twizy, infatti, è stato sviluppato sui banchi di Viry-Châtillon, centro nevralgico delle operazioni motore di #renaultsport. A lungo termine, nuovi progetti utilizzeranno, a loro volta, le risorse disponibili a Viry ed Enstone, base tecnica “telaio” di #renaultsport.

L’ePrix di Parigi si svolgerà in un’unica giornata, sabato 23 aprile.

Il punto di vista del team

Alain Prost – Co-fondatore del team:

Parigi è un grande evento per l’équipe. Siamo una struttura francese e rappresentiamo Renault. Ci sono, quindi, molte aspettative. Visti i risultati insoddisfacenti durante la prova precedente, siamo ancor più sotto pressione, ma conosciamo il nostro obiettivo: ripartire con una prestazione solida. Non è sempre facile gestire la pressione e le aspettative: bisogna canalizzarle trasformandole in una pressione positiva, per poter dare il meglio di sé. Siamo consapevoli che la concorrenza ci tallona, e dobbiamo quindi fare le cose per bene, anche se onestamente non è stato il caso di Long Beach.

Jean-Paul Driot – Co-fondatore del team:

Ovviamente, l’obiettivo è imporci a Parigi. Le monoposto sono state verificate, i piloti hanno partecipato a numerosi debriefing per valutare le rispettive performance e il team ha passato in rassegna il week-end di Long Beach per essere più preparati che mai in previsione di Parigi. Vogliamo riprenderci il posto che ci appartiene.

Vincent Gaillardot – Direttore programma presso #renaultsport:

Siamo a metà stagione e ci siamo focalizzati sulla preparazione delle monoposto, in modo che possano raggiungere il loro massimo potenziale e permettere a Sébastien e a Nico di ottenere i migliori risultati. Dopo Long Beach, le Z.E.15 sono state inviate a Donington per un esame approfondito e un riassemblaggio. Abbiamo fiducia nella nostra capacità di ritrovare le eccellenti performance ottenute ad inizio stagione.

Nico Prost:

Sono ovviamente impaziente di trovarmi a Parigi. È un onore immenso correre nel proprio Paese, e sono convinto che sarà un’esperienza meravigliosa. L'evento è importante per lo sport automobilistico in Francia. Spero che il fine settimana sarà fantastico per noi, e per tutti gli spettatori che verranno ad assistere alla gara.  

È importante valorizzare questo tipo di corsa ed è essenziale che la #formulae si svolga nelle città in cui queste #auto possono essere utilizzate. La Francia promuove fortemente i veicoli elettrici, esattamente come Renault. Con una scenografia del genere, la gara ha un senso politico e commerciale, per mostrare l’importanza dell’auto elettrica.

Sébastien Buemi:

Dopo Long Beach, il mio programma era staccare la spina per ripartire da zero. Ho commesso degli errori e ho perso la leadership del campionato. È chiaro che ciò che desidero è riprendere le redini, aiutando parallelamente Renault e.dams ad accentuare il suo vantaggio in classifica generale. L'équipe ha trascorso molto tempo sulle monoposto e, da parte mia, lavoro con i miei ingegneri per trovare il miglior approccio in previsione di Parigi, dove vogliamo ottenere un buon risultato.

Sarà fantastico correre a Parigi. Ci sarà pressione. Giochiamo in casa e siamo impazienti di ritrovarci lì con i nostri tifosi. Sarà la corsa più importante della stagione. Il tracciato sarà difficile, con numerose curve, e la pista stretta e lenta. È sempre difficile sapere cosa ci aspetta prima di trovarci sul posto, ma sono estremamente motivato.

Una migliore #auto da corsa per un mondo migliore?

Quando si pensa ai progressi a vantaggio dell’ambiente, lo sport automobilistico non è il primo settore di attività che viene in mente. Vincent Gaillardot, Direttore del Programma presso #renaultsport, ci spiega in che modo il coinvolgimento di Renault nel team Renault e.dams consente ritorni rapidi e reali.

Perché lo sport automobilistico?

Il ciclo di sviluppo nello sport automobilistico è molto più rapido di quello dei modelli di serie. Possiamo mettere in campo tecnologie inedite e testare nuove funzionalità con processi di valutazione molto rapidi. È il principale aspetto per cui lo sport automobilistico ha un valore aggiunto rispetto alla serie.

Ci occupiamo di nuove tecnologie e nuovi concetti, e la correlazione tra ciò che facciamo per la corsa e i concetti fondamentali relativi ai veicoli elettrici di serie è più stretta che nelle altre categorie del motorsport. Beneficiamo tutti del programma e degli insegnamenti che ne abbiamo tratto.

Quali cambiamenti e miglioramenti sono stati realizzati tra le prime due stagioni?

Grazie ai cambiamenti del regolamento quest’anno, abbiamo potuto progettare la nostra architettura specifica per il gruppo motopropulsore, il motore e la trasmissione. Questa libertà ha reso il nostro lavoro più pertinente per lo sviluppo delle #auto di serie, poiché possiamo esplorare diverse opzioni architetturali, fino a trovare la più efficace. L’efficienza ci assicura i migliori risultati in pista, ma anche la migliore gamma e le performance della batteria per il consumatore, che dispone così di un miglior utilizzo dell’energia, e quindi di un risultato più positivo per l’ambiente.

Cosa possiamo aspettarci per la terza stagione?

Abbiamo fatto un gran passo avanti sviluppando la nostra architettura in questa stagione, nonché per la terza stagione. Ormai, poniamo l’accento sulla sua ottimizzazione, poiché il concetto è buono, ma esistono altri campi in cui possiamo ottenere vantaggi importanti.

Dove possono essere ottenuti?

Il regolamento ci limita a livello della potenza e dell’energia. La principale differenza rispetto alla concorrenza si basa quindi sull’efficienza. La scuderia più efficiente sarà il team che si imporrà. Più si è efficienti, maggiore è il beneficio potenziale per i veicoli di serie. L’obiettivo è raggiungere un’efficienza che si avvicini il più possibile al 100%. Resta ancora della strada da percorrere, ma è ciò che ci motiva.

Cosa studiate, più precisamente?

In questo momento, la tecnologia dell’inverter del motore rappresenta il nostro principale soggetto di studi. Ci sono vantaggi da identificare e i trasferimenti tecnologici si realizzano nei due sensi. Lavoriamo in stretta collaborazione con i fornitori di inverter dei nostri modelli di serie, per confrontare la tecnologia che utilizziamo e i risultati ottenuti. Esistono, quindi, due orientamenti di sviluppo complementari. Qualunque sia l’obiettivo dell’utilizzo dei veicoli elettrici, l’efficienza e i guadagni di efficienza sono al centro di tutto. Per la serie, il target principale è aumentare l’autonomia, mentre, per la #formulae, bisogna ottenere la migliore performance possibile in gara. Noi vogliamo essere più efficaci per essere più rapidi, loro vogliono essere più efficaci per andare più lontano, ma i mezzi per raggiungere tali obiettivi sono simili da un punto di vista tecnologico. È un settore appassionante e utile dello sviluppo.

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