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giugno 24, 2016 - Think Green

Al Forum Rifiuti si parla del network europeo "Think Green. The environment is a good business"

Spazio al nuovo network europeo di imprese #thinkgreen. The environment is a good business all'interno del Forum Rifiuti, promosso da Legambiente, Editoriale La Nuova Ecologia e Kyoto Club. L'evento, inserito nella #green Week 2016 patrocinata dall'Unione Europea, stato occasione per presentare l'evoluzione della rete di aziende, con sede a Bruxelles, nata dallidea dellimprenditore fiorentino Furio Fabbri, Presidente di Gorent Spa, Eco.Energia Srl ed Eco.Partecipazioni Srl.

Think #green intende sostenere le imprese associate nella realizzazione di interventi e di investimenti finalizzati alla riduzione dell'impatto ambientale, con lobiettivo di incrementare la propria competitivit sul mercato. Sono gi circa 20 le realt industriali italiane che hanno aderito al progetto, tra cui Gorent Spa, Eco.Energia Srl e Italscania Spa.

Al dibattito hanno preso parte, oltre a Furio Fabbri, Francesco Ferrante, Vicepresidente Kyoto Club, Daniele Fortini, Presidente e Amministratore Delegato Ama Roma, ed Enea Roveda, Amministratore Delegato Lifegate, che hanno discusso del progetto nel corso di una tavola rotonda moderata dal giornalista Enrico Fontana, strategico per la diffusione in Italia di un'economia circolare a sostegno di una crescita sostenibile.

Il modello del GEIE
Il network assumer la struttura del GEIE - Gruppo Europeo d'Interesse Economico, uno strumento giuridico innovativo che consente a imprese, con sede in diversi Stati Membri dellUnione Europea, di dare vita a forme di cooperazione economica. Nasce con lo scopo di agevolare o sviluppare le attivit economiche dei soggetti aderenti mettendo a sistema risorse, attivit ed esperienze, e di incrementare i risultati attraverso una cooperazione legata allo specifico comparto produttivo. Grazie alla forma estremamente semplificata, permette ai membri di realizzare in sinergia attivit di business, senza comprometterne lindipendenza economica e giuridica.

La nascita del network risponde perfettamente alle priorit espresse durante la XXI Conferenza delle Parti (COP21) dell'UNFCCC (United Nations Framework on Climate Change), presieduto da Sgolne Royal, che hanno portato il 12 dicembre 2015 alla firma dell'Accordo di Parigi, che a oggi presenta 175 Stati firmatari, finalizzato a un concreto impegno per la riduzione delle emissioni inquinanti e dei consumi energetici. Anche 79 multinazionali, operative in 150 Paesi, hanno siglato un accordo coincidente con gli obiettivi di Parigi, chiedendo al tempo stesso ai governi un'azione strategica per raggiungere il medesimo obiettivo trasversalmente. 

Le imprese - ha detto Furio Fabbri, ideatore di #thinkgreen - devono sentirsi chiamate ad assumere un ruolo attivo e di primaria importanza nella diffusione e nello sviluppo di un nuovo approccio all'ambiente. Sono gi numerose le realt imprenditoriali che hanno manifestato il proprio interesse ad aderire al network consapevoli di come occorra una vera e propria azione/rivoluzione per la riduzione dell'impatto ambientale, tanto veloce quanto efficace, in grado di modificare l'attuale scenario prima delle rappresentanze politiche. Da queste riflessioni nasce #thinkgreen, la rete di aziende che intende fare business grazie all'innovazione, creando nuovi posti di lavoro e al tempo stesso contribuendo al raggiungimento degli obiettivi fissati durante la COP21 di Parigi. Vogliamo rappresentare un'unica e credibile voce capace di interloquire con le istituzioni europee offrendo supporto alle istituzioni italiane".

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