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giugno 07, 2017 - Giardini di Sissi

Tre ore o tutta la giornata? Il modo migliore per visitare i Giardini di Sissi

Diversi sono i modi per godere di questo Giardino botanico alle porte di #merano. In base al tempo a disposizione, abbiamo creato una mappa con dei suggerimenti per non lasciare nulla al caso e non perdere le attrazioni più sorprendenti.

Tre ore o tutta la giornata? Per la bellezza dei #giardinidisissi non basterebbero due giorni! Per non perdersi nulla e godere pienamente delle attrazioni più affascinanti, di seguito vi diamo alcuni suggerimenti per una visita breve di tre ore o per una gita più approfondita di tutta la giornata.

PROPOSTA PER TRE ORE

Tre ore di libertà sono sufficienti per lasciarsi catturare da alcune fra le attrazioni più sorprendenti del parco di #casteltrauttmansdorff: laSerra e il Terrario forniranno un ventaglio di curiosità legate al mondo animale e botanico, dando l’occasione di osservare specie vegetali tropicali e insetti particolari, tra cui formiche oricoltrici, rettili e locuste del deserto.

Il clima mite e favorevole alle passeggiate permetterà di sostare nelle piattaforme panoramiche dalla spettacolare architettura, collocate nei punti più alti del parco per offrire una vista mozzafiato su tutto il paesaggio montuoso circostante. Tra queste, il Binocolo di Matteo Thun, una piazzola trasparente al 95% darà la sensazione di librarsi verso il cielo per poi abbandonarsi, attraverso un binocolo sovradimensionale a una vista mozzafiato sui #giardinidisissi, la Val d’Adige e la Conca di #merano.

Tra i punti più elevati, la Voliera dei Lori e dei Pappagalli: una passerella di 15 metri apre uno scenario a prova di vertigini, letteralmente nel vuoto. Chi avrà il coraggio di avventurarsi in questo luogo magico godrà di un’imponente veduta sul parco e su di uno spettacolo cromatico di rara bellezza.

Chi sceglie di condividere la magia dei #giardinidisissi in coppia, potrà trovare un’oasi dedicata al sentimento. Si tratta del “Giardino degli Innamorati”, un’area costellata di piante profumate e opere artistiche, citazioni letterarie e installazioni spaziali create per suscitare emozioni e ricordi. Un vero e proprio rituale dedicato all’incantesimo dell’innamoramento porterà i visitatori  all’interno di tre padiglioni ornati di giganteschi mazzi di fiori.

Non per ultimo, il Laghetto delle Ninfee rappresenta il cuore pulsante dei #giardinidisissi. Posto al centro dell’anfiteatro naturale, ospita il palcoscenico galleggiante, luogo in cui andrà in scena prossimamente il World Music Festival. Il lago è abitato da numerosi esemplari di fauna acquatica ed offre ai visitatori un angolo di quiete, tra collezioni di ninfee. 

PROPOSTA PER TUTTA LA GIORNATA

Se invece avete a disposizione un’intera giornata, niente di meglio di un viaggio intorno al mondo! Un paesaggio culturale costellato di piante esotiche e specie botaniche provenienti dai cinque continenti trasmette la sensazione di trovarsi realmente agli estremi della Terra.

Nord America, Asia Orientale, Mediterraneo, deserti, ambienti alpini: quattro le aree tematiche che sapranno conquistare ogni visitatore, permettendogli di sognare ad occhi aperti, fra i profumi delle migliaia di fioriture.

Si potrà cominciare con una passeggiata tra i “Boschi del Mondo”, l’area tematica dedicata ai paesaggi naturali e antropizzati  dell’Ameria e dell’Asia. Una superficie boschiva accoglie i visitatori nel fascino degli ambienti esotici, dalle risaie alle piantagioni di tè, passando per collezioni di piante dai colori più disparati: ciliegi ornamentali giapponesi, sgargianti rododendri, peonie arbustive, differenti specie di glicine e la splendida raccolta di ortensie, tra le più grandi d’Italia. Svetta maestoso anche un esemplare di Wollemia nobilis, una conifera ritenuta estinta, che si unisce alle “Pareti d’Argilla Fiorite”, dove migliaia di piante in fiore crescono verticalmente.

Proseguite il cammino nei “Giardini del Sole”, il luogo che rispecchia l’inconfondibile immagine del sud, ricoperto di centinaia di girasoli e circondato da pini e cipressi. Il profumo degli agrumi, nella Terrazza dei Limoni, si intreccia all’aroma delle piante da frutto presenti fra i pendii,  in cui si distinguono melograni, viti, gelsi e fichi. Ai piedi del castello, tra distese di lavanda provenzale, cresce l’uliveto più settentrionale d’Italia, dove si erge un esemplare di ben 700 anni. Un vero alternarsi di attrazioni botaniche, che culminano nel Giardino Proibito: un luogo misterioso, in cui si è possibile ammirare piante ed erbe molto velenose, in parte anche mortali, per poi lasciarsi affascinare dal vasto mondo dei miti e leggende dell’Alto Adige.

Per ritemprare mente e corpo, niente di meglio delle deliziose specialità della cucina locale e mediterranea, presso il Ristorante Schlossgarten, che vanta una splendida vista sulle montagne circostanti.

Dopo una bibita rinfrescante, vi consigliamo di passeggiare fra i “Giardini Acquatici e Terrazzati”, un mosaico di scalinate, rivoli d’acqua, scenografici esempi di architettura di parchi europea e un labirinto ricreano l’atmosfera rinascimentale del giardino all’italiana. Le attrazioni botaniche di quest’area spaziano  dal meraviglioso Laghetto delle Ninfee e dei fiori di Loto, al Palmeto esotico, arricchito di oltre 90 varietà di splendide camelie, al Giardino dei Sensi i cui profumi contribuiscono al senso di benessere e il gorgoglio dei corsi d’acqua rapisce i sensi.

Gli ambienti originari della regione alpina sono presenti nella sezione “Paesaggi dell’Alto Adige”, tra boschetti e frutteti coltivati in forma estensiva con varietà antiche di mele e pere, oltre al vigneto. I Giardini accolgono inoltre una dozzina di vitigni autoctoni molto antichi, oramai quasi non più coltivati e dal 2006 vantano la paternità del “Versoaln”, la vite più grande e quasi certamente più antica del mondo, un vero e proprio monumento naturale e bene culturale dell’Alto Adige. Il Bosco Ripariale è ammirabile dal Ponte delle Avventure, che sovrasta un antico #ambiente botanico che caratterizzava un tempo il fondovalle paludoso della regione e di cui oggi rimangono solo pochi frammenti.

Al Laghetto delle Ninfee e al centro di un rigoglioso palmeto, il Cafè delle Palme attende i visitatori per offrire in degustazione i dolci fatti in casa, piccole specialità regionali, bibite rinfrescanti e fantasiose coppe gelato per le giornate più calde.

Per chi ha ancora tempo, una visita al Touriseum, il primo museo dell’area alpina ad approfondire la storia e gli aspetti più attuali del turismo: in diverse tappe, gli ospiti percorreranno 200 anni di storia del fenomeno turistico locale. Con “Sui passi, pronti, via!” sarà facile lasciarsi coinvolgere dal particolare allestimento di quest’anno, che ha trasformato il percorso in salita fino al cortile del castello in un grande valico di montagna, con tanto di tornanti, salite e punti panoramici.

I Giardini di #casteltrauttmansdorff rappresentano un mondo in cui l’arte aiuta la #natura a raccontarsi. Trascorrere in compagnia un’intera giornata, o poche ore, in questo caleidoscopio di colori, profumi e curiosità da scoprire sarà una piacevole occasione per concedersi una fuga dalla routine.

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