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giugno 26, 2017

Dal food agli occhiali di design, il bambù diventa il simbolo del Made in Italy

Dal Nord al Sud si moltiplicano le piantagioni del #bambu gigante
Perché costa poco, si adatta ad ogni clima e si presta ad oltre 1500 usi
Contribuendo ad abbattere le emissioni nocive e combattere il dissesto idrogeologico

Dal food alla produzione di mobili, dal make up ai filati, passando per la realizzazione di occhiali, orologi e oggetti di #design: sono più di 1500 le applicazioni commerciali e industriali del #bambu gigante, ben oltre la cultura asiatica. Un business che ha attecchito facilmente in Italia, dove pochi anni fa è nato il #consorziobambuitalia.

Non tutti sanno, infatti, che questa pianta è in grado di sopravvivere a condizioni atmosferiche delle più variegate, dal caldo umido del Sud Est asiatico fino a 20 gradi sottozero e oltre 1000 metri sopra il livello del mare. Ma è nel clima mediterraneo che il #bambu gigante trova un #ambiente pressoché ideale. Motivo per cui l’Italia sta cominciando a ricoprirsi di bambuseti, da Nord a Sud. E in tempi rapidi: un germoglio, infatti, completa la crescita in 40 – 60 giorni con una crescita superiore talvolta ad un metro in un anno. Anche se ci vogliono alcuni anni affinché la pianta raggiunga la sua completa maturazione. Il #bambu gigante, infatti, può raggiungere anche i 25 metri d’altezza.

Nel 2014 l’intuizione di #fabriziopecci, che oggi dirige il Consorzio. Assieme ad uno dei maggiori esperti cinesi del settore, Pecci ha selezionato alcune varietà di #bambu, a partire dal gigante Moso. Dopo un primo esperimento nella propria azienda agricola, nel riminese, ha deciso che valeva la pena allargare lo sguardo e la prospettiva. E’ nato così il #consorziobambuitalia e Vivai OnlyMoso, che fornisce piante certificate e stringe accordi per la raccolta di canne, germogli e rizomi, fornendo assistenza specializzata ai coltivatori. E’ qui che si trova “l’incubatore” di #bambu, dove ogni pianta viene coccolata e monitorata da una trentina di esperti.

Ad oggi in tutta Italia si contano circa 1.500 ettari di #bambu, tra cui una piantagione a 1.200 metri di altitudine, in provincia di Bolzano. Ma le richieste sono continue e in costante crescita. Perché non occorrono grandi appezzamenti, né grandi cure: con un investimento di 15mila euro per ettaro se ne possono ricavare quasi 40.000 l’anno. Tra germogli, fusti e fogliame, infatti, tutto è “monetizzabile” da parte dell’industria alimentare, nel #design fino alle costruzioni.

Con ricadute positive su tutto il sistema: un ettaro di #bambu arriva a produrre ossigeno come un intero bosco, è capace di drenare la pioggia e contrastare il dissesto idrogeologico, resiste agli incendi. E non necessita interventi con erbicidi o pesticidi.



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