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luglio 12, 2017 - Nissan

Salgono a 5 miliardi di euro le sinergie annue dell’Alleanza Renault-Nissan, in aumento del 16%

Le sinergie dell’Alleanza passano da 4.3 miliardi di euro a 5 miliardi di euro nel 2016
L’Alleanza prevede di generare sinergie per almeno 5,5 miliardi di euro nel 2018
I principali contributi derivano dall’Ingegneria, la Produzione e gli Acquisti
L’architettura Common Module Family continua a produrre risultati positivi
PARIGI/YOKOHAMA (7 luglio 2017) – L’Alleanza Renault-Nissan ha annunciato un aumento del 16% delle sinergie per il 2016 rispetto al 2015.
Attraverso il partenariato che li vede leader nel mercato automobilistico mondiale, i membri dell’Alleanza, con sede in Francia e in Giappone, hanno realizzato risparmi, prodotto utili incrementali e implementato misure di riduzione dei costi.
Il valore delle sinergie annue generate dall’Alleanza è stato pari a 5 miliardi di euro l’anno scorso rispetto ai 4.3 miliardi di euro del 2015, un miglioramento di 700 milioni di euro dovuto principalmente alla convergenza nelle divisioni Ingegneria, Acquisti e Produzione.
«La crescente cooperazione all’interno dell’Alleanza consente ai membri di conseguire risultati significativi, visibili nelle economie di scala, le innovazioni e i progressi tecnologici condivisi tra Renault e Nissan», ha dichiarato Carlos Ghosn, presidente e CEO dell’Alleanza Renault-Nissan. «Prevediamo di realizzare sinergie per 5.5 miliardi di euro nel 2018, anche senza considerare il contributo del nuovo partner dell’Alleanza, Mitsubishi Motors.»
Con l’arrivo di Mitsubishi Motors, divenuto il terzo membro a pieno titolo dell’Alleanza a fine 2016, le vendite annue hanno raggiunto i 10 milioni di unità. La partecipazione di Mitsubishi Motors giunge due anni dopo il potenziamento della partnership Renault-Nissan con la convergenza di quattro funzioni chiave: l’Ingegneria, la Produzione e la Gestione della Supply Chain, gli Acquisti e le Risorse Umane. Tutte queste funzioni sono gestite da un Vice Presidente esecutivo unico per l’Alleanza. 
«Continuiamo a raccogliere i frutti tangibili di questa importante convergenza», ha aggiunto Ghosn. «Le sinergie sempre più sviluppate consentono a Renault, Nissan e ora a Mitsubishi Motors di realizzare gli obiettivi finanziari e di proporre ai clienti veicoli di elevato valore nell’era della nuova mobilità.»
Nel 2017, i membri dell’Alleanza dovrebbero introdurre altre tecnologie di nuova generazione nei veicoli elettrici, la guida autonoma e i veicoli connessi ed incrementare la standardizzazione nelle piattaforme, nel gruppo motopropulsore e nelle componenti per aumentare la competitività ed individuare nuove sinergie. 
Ad aprile 2017, l’Alleanza ha costituito una business unit per la produzione di un veicolo commerciale leggero che consentirà di realizzare nuove sinergie nel segmento dei furgoni e degli autocarri leggeri. La nuova unità permetterà di massimizzare lo sviluppo congiunto e la produzione incrociata di veicoli, la condivisione delle tecnologie e la riduzione dei costi, senza tuttavia perdere di vista la differenziazione dei marchi presenti all’interno dell’Alleanza. 
Con l’arrivo di Mitsubishi Motors si prevede che l’Alleanza possa generare ulteriori sinergie nell’ambito della logistica e degli acquisti ma anche attraverso una maggiore localizzazione, l’utilizzo congiunto degli impianti, piattaforme comuni per la produzione dei veicoli, la condivisione delle tecnologie e l’espansione congiunta nei mercati maturi ed emergenti.
Mitsubishi Motors dovrebbe apportare le sue competenze in settori quali i veicoli ibridi elettrici plug-in, i pick-up, gli autocarri leggeri e i #suv, ma anche consentire di ampliare la presenza commerciale dell’Alleanza nella regione ASEAN.  
Common Module Family 
L’architettura costruttiva CMF è basata su cinque serie di componenti principali, dette moduli, che permettono agli ingegneri di interscambiare i moduli per creare centinaia di varianti nella maggior parte delle Marche dell’Alleanza.
Dalla sua costituzione nel 2013, l’architettura CMF ha consentito all’Alleanza di realizzare importanti risultati.
Renault Kwid, commercializzato in India nel 2015, è stato il primo modello dell’Alleanza costruito sulla base dell’architettura CMF-A in questo segmento di auto più piccole ed economiche. L’anno scorso, Nissan ha lanciato un modello Datsun basato sulla stessa architettura CMF-A utilizzata in India: il Datsun redi-GO. Questi due modelli condividono oltre il 60% di componenti, pur offrendo ai clienti un’esperienza di marca completamente diversa.
Nel 2016, l’Alleanza ha completato lo sviluppo di tutti i modelli di automobili basati sull’architettura CFM-C/D, con il lancio di Nuova Renault Scénic e Nuova Mégane. Altri veicoli prodotti dall’Alleanza basandosi sull’architettura CFM-C/D sono: Nissan Rogue, Nissan Qashqai, Nissan X-Trail, Nuovo Renault Espace, Renault Kadjar e Renault Talisman.
Secondo le stime, entro il 2020 il 70% dei veicoli dell’Alleanza sarà prodotto sulla base dell’architettura CMF, consentendo un taglio dei costi di acquisto pari al 30% e una riduzione dei costi ingegneristici del 40%.


Produzione incrociata e piattaforme condivise
La produzione incrociata di veicoli continua ad essere un importante driver delle sinergie produttive e permette a Renault, Nissan e Mitsubishi Motors di produrre veicoli negli stabilimenti di ognuna delle tre Marche, più vicino ai mercati di commercializzazione, e di incrementare l’utilizzo degli impianti, riducendo in tal modo i costi fissi. 
La produzione della Nuova Nissan Micra è iniziata nello stabilimento Renault di Flins, in Francia, nel 2016. Nissan può così sfruttare il know-how dello stabilimento Renault nella produzione di due volumi sportive di alta qualità del segmento B. Nuova Micra è prodotta su una Piattaforma V modificata e aggiornata e condivide le componenti del motore con Renault Clio.
A fine anno, Nissan avvierà la produzione del pick-up Renault Alaskan nello stabilimento di Barcellona.

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