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gennaio 28, 2015

Casalgrande Padana ri-veste Shitang - Expo 2015

Commissario unico di Expo 2015 Giuseppe Sala, ha svelato i rendering del suo padiglione. Oggi, grazie alla corretta pianificazione dell’iter di partecipazione, l’opera è in corso di avanzata realizzazione sul lotto a lei destinato, in posizione strategica poco distante dal Lake Arena e da Palazzo Italia. Il progetto, curato dallo studio di Daniel Libeskind, con allestimento degli interni di Ralph Appelbaum e progetto grafico di Han Jiaying, si impone per la forte carica figurativa che, attraverso l’organica plasticità dell’involucro parametrico, richiama l’attenzione sulle questioni chiave proposte dal tema di Expo 2015 (Nutrire il pianeta), attraverso la rivisitazione di un tradizionale Shitang: la sala da pranzo cinese. Elemento di forte richiamo e riferimento per i visitatori di Expo, lo spettacolare involucro del padiglione, interamente rivestito con lastre di grès porcellanato tridimensionali di un evocativo colore rosso lacca.

L’applicazione, appositamente sviluppata e realizzata grazie alla collaborazione tra Daniel Libeskind e Casalgrande Padana, è
interamente concepita utilizzando le esclusive ceramiche Fractile messe a punto dall’azienda italiana. Queste lastre si
caratterizzano per la particolare soluzione adottata per lo strato di finitura che, attraverso speciali procedimenti di lavorazione
e un originale disegno geometrico a bassorilievo, produce un effetto dinamico tridimensionale. Enfatizzata da una velatura
metallescente, la materia ceramica sottoposta esposta alla luce si scompone e ricompone in molteplici riflessi luminosi che
movimentano l’involucro.

All’interno, l’allestimento invita a riflettere sull’importanza degli ambienti dove si consumano i cibi e sulla loro capacità di
definire luoghi in grado di andare ben oltre la banale funzione. Oltre 300 schermi montati su una struttura di bambù
guideranno il visitatore in un percorso attraverso la giornata dei comuni cittadini cinesi e l'importanza dello Shitang nella loro
vita quotidiana, il tutto accompagnato da momenti dedicati ad esplorare alcuni elementi dei costumi culinari cinesi, quali:
oggetti d’uso, libri di cucina, i tavoli, fino alle tradizionali posate a bacchetta.

I tassi impressionanti di crescita urbana e la disgregazione sociale da essi indotta condannano gli individui alla solitudine e alla
scomparsa della solidarietà. In questo senso, sostiene Wang Shi, Vanke attraverso il suo padiglione vuole sollecitare
l’attenzione al delicato passaggio tra i riti della tradizione e i comportamenti introdotti dalla società contemporanea,
testimoniando la possibilità e la necessità di trovare forme di socializzazione all’interno di ambienti concepiti con
appropriatezza...

Maggiori informazioni nel comunicato stampa da scaricare