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maggio 16, 2019 - Consorzio italiano compostatori

Flavio Bizzoni nuovo presidente del CIC: “La Legge Europea 37/2019 su sfalci e potature è un danno per l’ambiente e il ciclo dei rifiuti”

Flavio Bizzoni è il nuovo presidente del #consorzioitalianocompostatori (CIC), eletto nel corso dell’assemblea dei soci che si è svolta a Milano il 15 maggio.

Classe 1960, Bizzoni ha partecipato attivamente alla rifondazione del #consorzioitalianocompostatori: dal 1998 al 2001 è stato membro del comitato tecnico e dal 2001 del Consiglio di Amministrazione; inoltre negli ultimi 4 mandati ha ricoperto la carica di vicepresidente con delega ai marchi (qualità e compostabile).

E’ socio e presidente del consiglio di amministrazione di Biofactory SpA, impianto di compostaggio per il recupero di FORSU e Verde presente in provincia di Bergamo dal 1996 e dal 1998 iscritto al CIC: Biofactory nel 2003 ha ottenuto il marchio di qualità per l’ammendante compostato misto e nel 2016 ha ottenuto il marchio di qualità per l’ammendante compostato verde. In più, è socio di Fertil srl, azienda specializzata nella vendita di ammendanti e substrati.

“Nel 2018, secondo dati ufficiali ISPRA, è stata confermata la costante crescita della quantità dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziato e il ruolo di primaria importanza del nostro settore. Rimarchiamo purtroppo la mancanza di impianti soprattutto nelle aree del sud del paese che rappresenta oggettivamente un limite infrastrutturale importante”, ha affermato #flaviobizzoni nel discorso di insediamento durante l’assemblea del CIC. 

“L’aumento delle raccolte differenziate del rifiuto organico non è risultato omogeneo per le due frazioni verde e umido: il CIC ha stimato una diminuzione di circa 200.000 tonnellate nel 2017, la causa è da attribuire alla frazione verde, venuta meno a causa dell’esclusione di sfalci e potature dal campo di applicazione della norma sui rifiuti. - dichiara #flaviobizzoni, nuovo presidente del #consorzioitalianocompostatori - Oltre al danno al settore, è da segnalare la letterale sparizione di grandi quantitativi di scarti vegetali che purtroppo non sono più tracciati, addirittura si ignora dove siano finiti. Nonostante nel corso del 2018 sia stato costante l’impegno del Consorzio, la legge europea 2018 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale e nell’articolo 20 va a sanare solo parzialmente l’esclusione della gestione dei cosiddetti ‘sfalci e potature’ all’interno della normativa sui rifiuti. Il CIC continuerà a battersi affinchè agli sfalci e alle potature urbane sia garantito un “fine vita” tracciato, regolato, economicamente e ambientalmente sostenibile e sulla questione terrà costantemente informati tutti i propri soci”.

Chi è il CIC

Il Consorzio Italiano Compostatori è un’organizzazione senza fini di lucro che si occupa di promuovere e valorizzare le attività di #riciclo della frazione organica dei rifiuti e ha come finalità la produzione di compost e biometano.

Il Consorzio, che conta centotrenta consorziati, riunisce e rappresenta soggetti pubblici e privati produttori o gestori di impianti di compostaggio e di digestione anaerobica, associazioni di categoria, studi tecnici, laboratori, enti di ricerca, produttori di macchine e attrezzature e altre aziende interessate alle attività di compostaggio e di gestione dei rifiuti organici.

Il CIC è impegnato in numerose iniziative volte alla prevenzione della produzione di rifiuti organici e alla diffusione di una raccolta differenziata di qualità che permetta l’effettivo recupero degli scarti organici negli impianti di trattamento biologico. A tal fine, oltre a monitorare costantemente la qualità della frazione organica in ingresso agli impianti di compostaggio – o agli impianti integrati di digestione anaerobica e compostaggio – ha ideato programmi di qualità e sviluppato partnership con numerose associazioni nazionali ed internazionali.

Nel 2003 il CIC ha avviato il programma volontario Marchio Compost di Qualità CIC che, attraverso verifiche continue sul prodotto, attesta la qualità dei fertilizzanti organici prodotti negli impianti delle aziende consorziate.

Nel 2006 nasce poi il Marchio Compostabile CIC, un servizio fornito agli impianti consorziati che oggi garantisce l’oggettiva compostabilità dei manufatti biodegradabili durante il recupero del rifiuto organico negli impianti di compostaggio su scala industriale.

Oggi, oltre alle attività legate alla qualità di matrici e prodotti, il CIC è costantemente impegnato in numerose iniziative rivolte al raggiungimento degli obiettivi fissati dall’Unione Europea nell’ambito del pacchetto dell’Economia Circolare recentemente approvato.